sabato 7 ottobre 2017

Domani mattina a Vidor il via alla 37^ edizione della corsa del ciclamino

   Si disputa domani, domenica 8 ottobre, a Vidor, la tradizionale e classica “corsa del ciclamino”, manifestazione podistica a passo libero e non competitiva organizzata dal gruppo “Lepri Strache Vidor” in collaborazione con la Pro Loco "La Vidorese", arrivata alla 37^ edizione.

   L'evento prevede due tratti, rispettivamente di 5 e 10 km, attraverso i percorsi della Grande Guerra, i vigneti e le caratteristiche colline di Vidor, nel cuore della produzione del prosecco Docg e un terzo, adatto anche alla tecnica del Nordic Walking, di 18 km, per atleti più allenati su un tracciato prevalentemente collinare su antichi sentieri e strade sterrate. 
   Partenza di fronte al centro polifunzionale di Vidor con inizio alle ore 8.45 per il tragitto più lungo.  Alle ore 9 il via agli altri due percorsi. 
   Numerosi i premi in palio per i primi arrivati e per i gruppi più numerosi. 
   Quota di iscrizione 2 o 5 euro. Sono previsti punti di ristoro.

Foto e testo di Giampietro Comarella










martedì 12 settembre 2017

21° Palio di Vidor "Assalto al Castello" - Imbattibile la squadra di Moriago della Battaglia - Colbertaldo ha dovuto accontentarsi del secondo posto

   Il Palio di Vidor "Assalto al Castello", arrivato alla 21^ edizione, è finito anche quest'anno nelle mani della formazione di Moriago della Battaglia, che ha dimostrato di essere una compagine molto compatta, forte e determinata.
   La gara, in programma domenica 10 settembre, non ha avuto storia. Colbertaldo, nonostante il grande impegno, ha dovuto accontentarsi solo della piazza d'onore.
   La manifestazione è stata in parte disturbata dal maltempo che, comunque, non ha scalfito le emozioni vissute da chi ha partecipato all'evento.
   La pioggia ha costretto gli organizzatori a spostare la cerimonia ufficiale, con il discorso delle autorità e la presentazione degli atleti, in piazza Zadra davanti al municipio.
   Ha fatto da apripista, fuori concorso, con inizio alle ore 16.15, la squadra dei ragazzi (Mega "Pippe") della locale scuola media.   Poi il via alla gara ufficiale, alle ore 16.30, con la partenza dei portacolori di Petritoli, paese gemellato con Vidor, che anche quest'anno hanno voluto onorare la manifestazione  con la loro partecipazione.

   Ogni squadra era composta da due ragazze, che correvano reggendo una scala nel tratto pianeggiante e da otto atleti che, a staffetta, portavano invece una pesante trave (ariete) nel tracciato in salita.
   Vinceva chi raggiungeva la sommità del Castello, con partenza in via Piave, impiegando il minor tempo possibile.
   Scala e ariete sono i simboli che ricordano gli assalti avvenuti storicamente al Castello di Vidor nel lontano medioevo.
   I trionfatori hanno dedicato la vittoria - dopo aver superato le difficoltà del percorso bagnato dalla pioggia - all'indimenticabile amico Enrico Marsura, mancato lo scorso anno causa un incidente stradale.
   Moriago ha vinto con un tempo di 2 minuti, 37 secondi e 13 centesimi davanti a Colbertaldo (secondo) e Vidor centro (terzo). Seguono poi nell'ordine: Alnè di Sotto, Sernaglia, Bosco, Alnè di Sopra e Petritoli.

 Testo e foto di Giampietro Comarella

venerdì 18 agosto 2017

Guerra agli sprechi d'acqua a Vidor

Il municipio di Vidor
   Guerra agli sprechi d'acqua a Vidor, dopo gli elevati consumi riscontrati in questo periodo. 
   Causa il caldo torrido dei giorni scorsi e le scarse precipitazioni degli ultimi mesi, le fonti di approvvigionamento idrico si sono notevolmente abbassate. A fronte dei risultati dell’ultimo monitoraggio l'Ats (Alto Trevigiano Servizi) Srl di Montebelluna, società che gestisce l'acquedotto pubblico in parecchi Comuni della Marca Trevigina, ha invitato anche il Comune di Vidor ad emanare un'ordinanza per vietare l'utilizzo dell'acqua potabile per innaffiare orti e giardini, per il riempimento di ogni tipo di piscina, per lavare gli automezzi e spazi esterni e per ogni altro tipo di impiego diverso dall'uso domestico. Un atto dovuto, dopo la stagione estiva poco piovosa e ove si sono toccate temperature piuttosto elevate, ben al di sopra delle medie del periodo. 
   Il provvedimento di divieto è scattato in questi giorni in paese e rimarrà in vigore fino a metà del mese di ottobre. L’inosservanza dell'ordinanza comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria variabile tra i 25 e i 500 euro. Sul rispetto dell'atto emanato vigileranno gli organi preposti. 
   Il sindaco, Albino Cordiali, di fronte alla grave emergenza idrica, raccomanda ai cittadini la massima collaborazione, adottando un consumo responsabile dell’acqua della rete pubblica per evitare sprechi inutili, diversi da quelli destinati al consumo umano, alimentare e per l’igiene personale.

Testo e foto di Giampietro Comarella

mercoledì 21 giugno 2017

50° Anniversario del sacrificio dell'alpino radiofonista Armando Piva

  
L'alpino Armando Piva
   Nel 50° anniversario della morte dell'alpino radiofonista Armando Piva, medaglia d'argento al valor militare alla memoria, l'amministrazione comunale di Vidor e il gruppo locale delle penne nere hanno organizzato per domani, giovedì 22 giugno, un momento celebrativo, per ricordare il sacrificio di questo ragazzo di ventidue anni, deceduto a seguito delle gravi ferite riportate nell'esplosione di un ordigno precollocato nel terreno, durante un'azione di rastrellamento, conseguente ad un attentato dinamitardo verificatosi nella zona di Cima Vallona il 25 giugno 1967. 
   Per lui era il periodo di leva e, nonostante conoscesse bene i rischi ai quali si sarebbe esposto, si era offerto volontariamente nella ricognizione. 
   Erano gli anni del terrorismo in Alto Adige, della "Guerra dei tralicci", che provocò 21 morti, tra cui 15 appartenenti alle forze dell'ordine e agli alpini e 57 feriti. 
   Il programma prevede alle ore 18.30 il ritrovo sul piazzale del Castello di Vidor, alle ore 18.45 la cerimonia dell'alzabandiera, alle ore 19 la S. Messa, al termine della quale vi sarà, presenti autorità locali e militari, la benedizione della targa a ricordo del 50° anniversario della morte dell'alpino Piva collocata sulla cripta-ossario del monumento ai caduti. Infine la deposizione di fiori sulla sua tomba nel cimitero del paese.
   Ad Armando Piva è intitolata la sede della sezione alpini di Valdobbiadene e una via del Comune di Vidor.

                                                                                                                     Giampietro Comarella

domenica 14 maggio 2017

Adunata Nazionale degli Alpini a Treviso - Trenitalia lascia a piedi centinaia e centinaia di passeggeri diretti alla manifestazione - La Regione del Veneto dovrebbe chiedere i danni

  Centinaia e centinaia di passeggeri, diretti all'Adunata Nazionale degli Alpini, che si è svolta in questi giorni a Treviso, sono rimasti ieri pomeriggio sul marciapiede. Ancora una volta Trenitalia ha dimostrato il completo fallimento nel gestire i trasporti su rotaia quando ci sono particolari manifestazioni.

Stazione di Cornuda - Il treno delle ore 13.48 per Treviso

   Ci aspettiamo ora che la Regione del Veneto chieda i danni per una brutta immagine del territorio, che meriterebbe rispetto nei confronti di chi paga il biglietto e non trova ancora una volta un adeguato servizio.
   L'impressione è che si pensi solo a fare utili a scapito dei cittadini. Se non hai il biglietto devi pagare una multa salata ma se paghi il biglietto e ti lasciano a piedi cosa succede? Eppure spesso basterebbe avere soltanto un pizzico di buon senso. Non serve la laurea conseguita in un prestigioso ateneo di fama internazionale.  La soluzione in questo caso è semplicissima: aggiungere qualche carrozza in più e tutto sarebbe risolto.
   Un brutto esempio di quanto verificato è accaduto ieri nella stazione di Cornuda. La maggior parte (per non dire quasi tutti!) di coloro che avevano cercato di salire a bordo del treno delle ore 13.48, proveniente da Belluno e diretto a Treviso, è rimasta a terra. Nessuno si è preoccupato che le due vetture tra l'altro anche datate, che fanno di solito la spola tra le due città, potessero essere del tutto inadeguate a raccogliere l'utenza in occasione di una manifestazione a livello nazionale, che a tutti era ben nota da tempo. Si presume che la stessa cosa sia successa anche nelle stazioni successive, prima dell'arrivo a Treviso.
Stazione di Cornuda - Il treno delle ore 13.48 per Treviso

   Il capo treno a Cornuda non ha potuto altro che invitare i viaggiatori a prendere il mezzo successivo, che sarebbe transitato un'ora dopo, diretto a Padova con cambio a Castelfranco Veneto. Ma qui l'odissea non è finita.
   A Castelfranco Veneto c'era una marea di gente tale, che era impossibile salire sul primo convoglio in transito per Treviso, ancora una volta assolutamente poco capiente per far fronte alle esigenze. Una situazione quindi a dir poco paradossale. Una vera Via Crucis. L'unica cosa da fare: armarsi di pazienza e attendere il treno successivo nella speranza di poter salire a bordo.
Stazione di Castelfranco Veneto

   E finalmente dopo due ore di ritardo, rispetto all'orario previsto, grazie all'efficiente servizio che ti ha reso Trenitalia, arrivi a Treviso.
   A qualcuno è andata ancora peggio!











Foto e testo di Giampietro Comarella

domenica 6 novembre 2016

La nostra odissea dopo il violento incidente stradale lungo la provinciale S.P. n. 34 a Vidor

  
La nostra auto, dopo il violento impatto in deposito dal carrozziere
   Giovedì 3 novembre, all'ora di pranzo, è rientrata a casa mia moglie, dopo il terribile incidente stradale, avvenuto lo scorso 20 ottobre, lungo la salitella che porta al passo della Calchera a Vidor. E' stata ricoverata 2 giorni nell'ospedale di Montebelluna e, successivamente, altri 12 giorni in quello di Castelfranco Veneto. Il referto medico parla di una frattura leggera alla testa, della rottura del polso destro e della rottura di una vertebra. Per la moglie è stato necessario noleggiare un letto ad hoc e richiedere la collaborazione di una signora che l'accudisca e ci dia una mano in casa. Dura e lenta sarà la guarigione se non ci saranno complicazioni. Mia moglie era al volante, io ero seduto al suo fianco. Un'auto fuori controllo è finita contro di noi. E' stato un impatto frontale violento che poteva costarci la vita. Mia moglie domani sarà nuovamente ricoverata nell'ospedale di Montebelluna per un intervento al polso destro.
   Il nostro, come ho già scritto nel post precedente, è stato l'ennesimo incidente stradale che avviene nella provinciale S.P. n. 34 in territorio di Vidor.
   In questi giorni ho appreso dai media locali che il consigliere regionale Alberto Villanova, pievigino, Gruppo Zaia Presidente, ha presentato in Regione un'interpellanza sulla costruzione del nuovo ponte sul Piave a Vidor, visto che quello attuale risale al primo dopoguerra e non è in grado di sopportare le esigenze attuali di traffico. Ad Alberto Villanova dovrebbe rispondere per iscritto l'assessore regionale di reparto Elisa De Berti. Spero che l'iniziativa del consigliere regionale pievigino non sia un semplice “fuoco di paglia”, ma che sia di stimolo alle istituzioni preposte per iniziare ad affrontare concretamente il problema viario di Vidor e del Quartier del Piave.
   Torno a ribadire anche in questa occasione che il governatore Luca Zaia aveva promesso che la posa della prima pietra per la costruzione della nuova bretella, che prevede una nuova infrastruttura sul Piave, necessaria per portare il traffico fuori del centro abitato di Vidor e migliorare la viabilità nel Quartier del Piave, era prevista per il 2016 e il taglio del nastro nel 2018. Parola evidentemente non mantenuta! E pensare che avevo avuto molta fiducia del nostro governatore! Ero convinto che in tempi brevi avrebbe finalmente risolto il problema.
   Ricordo che ci sono 15 Comuni, coordinati dal sindaco di Vidor Albino Cordiali, purtroppo ancora ignorati, che da anni si battono per una migliore e più sicura viabilità nel Quartier del Piave. Vox populi, vox Dei. Voce di popolo, voce di Dio (Libro di Isaia, 66,6). In un regime democratico chi ci governa dovrebbe essere il portavoce dei cittadini e delle loro esigenze! La sovranità dovrebbe essere esercitata direttamente dal popolo. A buon intenditor poche parole!

Giampietro Comarella

domenica 30 ottobre 2016

HO RISCHIATO LA VITA ASSIEME A MIA MOGLIE - ENNESIMO INCIDENTE STRADALE SULLA PROVINCIALE S.P. n. 34 IN TERRITORIO DI VIDOR

   Nel tardo pomeriggio di mercoledì 26 ottobre sono rientrato a casa, dopo essere stato ricoverato per 6 giorni nell'ospedale di Montebelluna, causa un pauroso e rovinoso incidente stradale, che poteva avere conseguenze peggiori, accaduto nella tarda mattinata di giovedì 20 ottobre lungo la salitella che porta al passo “Calchera” a Vidor. Mia moglie è invece tuttora ricoverata nell'ospedale di Castelfranco Veneto. Abbiamo rischiato la vita! E ancora non sappiamo come finirà!
   Ringrazio di cuore tutti coloro che sono venuti in soccorso: Polizia Locale di Vidor, Personale del Suem, Vigili del Fuoco, Personale Pronto Soccorso e Personale Reparto di Chirurgia Ospedale di Montebelluna e tutti coloro che sono venuti a trovarci in questi giorni e che si sono informati della nostra salute. Grazie al vice sindaco di Vidor Mario Bailo che è venuto a trovarmi in ospedale e a casa.
   L'incidente stradale mi ha procurato la rottura dello sterno e di 4 coste. Ne avrò per circa 2/3 mesi. Mia moglie sta molto peggio di me. 
La nostra auto dopo il violento impatto in deposito dal carrozziere
 
   In questi giorni ho pensato alla circonvallazione del paese ove da tempo si sta battendo il sindaco Albino Cordiali. Il nostro governatore Luca Zaia aveva promesso che nel 2016 sarebbe stata posta la “prima pietra” della nuova bretella, che porterebbe il traffico più pesante fuori del centro abitato (per Vidor transitano ogni giorno 22.000/24.000 mezzi). Promessa non mantenuta! Mancano i soldi! Ma non esistono anche i fondi europei! Con un progetto “ad hoc”, inserito in un contesto più generale, penso che si potevano ottenere già da tempo! Troppo “comodo” dire che non ci sono i soldi! “Vouloir c'est pouvoir” (Volere è potere), dice una massima francese.
   Al nostro governatore del Veneto evidentemente interessa poco l'incolumità della gente di Vidor e di chi vi transita! Della grave pericolosità della provinciale S.P. n. 34 non è una novità. E' ormai una storia infinita!
   Quello accaduto a mia moglie e al sottoscritto è l'ennesimo incidente avvenuto in territorio di Vidor. Ci sarebbe una lunga casistica da elencare. Ci sono stati anche dei morti.
   Pensate che ad oggi manca ancora il progetto definitivo dell'opera, sempre a causa della mancanza di risorse economiche (600.000 euro).
   In più poi ci sono anche i tagli sulla sanità. Quindi, quando ti ricoverano vai incontro anche a questa penosa situazione!
   Ma in che Regione viviamo?

Giampietro Comarella