domenica 8 settembre 2013

Tradizionale appuntamento al Santuario della Madonna delle Grazie per gli ospiti della Casa di Riposo di Vidor - 7 settembre 2013

   Non poteva mancare anche quest'anno la tradizionale uscita degli ospiti della Casa di Riposo di Vidor all'antico Santuario della Madonna delle Grazie che sorge tra i colli di Colbertaldo. Un luogo incantevole, circondato dal verde della natura, ove ogni anno si raccolgono in questo posto, per un momento di preghiera e di silenzio anche numerosi fedeli devoti alla Madonna Addolorata.
   L'iniziativa si è ripetuta il 7 settembre, sempre con grande entusiasmo, grazie alla disponibilità messa in campo dai volontari dell'associazione "Arcobaleno", sempre pronti ad offrire il loro prezioso apporto per la realizzazione di queste iniziative che altrimenti difficilmente verrebbero programmate. Presenti anche molti familiari che hanno condiviso questo momento significativo con i loro cari.
   Ha contribuito alla buona riuscita della giornata, iniziata alle ore 10.30 con una funzione religiosa nel Santuario, officiata da mons. Antonio Moretto, anche il tempo decisamente ancora estivo.
   Per dare lustro all'iniziativa sono arrivati anche il sindaco Albino Cordiali, che però per motivi istituzionali ha dovuto abbandonare la compagnia prima del pranzo e l'assessore di reparto Mario Bailo.
   Nella tarda mattinata si sono uniti al gruppo, abbastanza numeroso, anche il presidente della Casa di Riposo ing. Franco Pasqualotto e il segretario dell'ente di assistenza Genesio Borsoi.
   I pasti sono stati serviti dai volontari.
   
La giornata è proseguita con un momento di intrattenimento ove sono stati coinvolti ospiti e familiari.
   Poi il ritorno nella struttura di assistenza, ma con la gioia nel cuore per aver trascoso una giornata serena, diversa dal solito tram tram giornaliero, in un sito, quello del Santuario, che è anche inserito nel percorso naturalistico realizzato dall'amministrazione comunale di Vidor.
                                                                                               Giampietro Comarella


    Seguono altre foto dell'evento

(Il gruppo dei volontari intervenuti con il sindaco Albino Cordiali e l'assessore di reparto Mario Bailo)
      

(L'ora del pranzo)
(Momento di inteattenimento)
(Momento di intrattenimento)
(Momento di intrattenimento)


sabato 31 agosto 2013

Si cercano fondi per la messa in sicurezza del campanile della parrocchiale di Colbertaldo

   Per mettere in sicurezza il campanile della parrocchiale di Colbertaldo, ove qualche mese fa si sono staccati pezzi del cornicione, servono almeno 70 mila euro. Un dato non trascurabile, che è emerso dalla relazione presentata dal tecnico di fiducia della curia di Vittorio Veneto, proprietaria dei beni ecclesiastici. Lo hanno sostenuto Pietro Possamai e Arnaldo Varago, rispettivamente vice presidente e membro del consiglio pastorale parrocchiale locale.
   “La diocesi di Vittorio Veneto non ha risorse da mettere a disposizione, - ha osservato Possamai - quindi toccherà alla comunità di Colbertaldo trovare un’adeguata  soluzione”.
Pietro Possamai (a sinistra) e Arnaldo Varago
   Bisognerà, ancora una volta, puntare sulla generosità dei fedeli, che nel passato hanno sempre risposto positivamente all’appello lanciato dal parroco, mons. Antonio Moretto. Ma non sarà semplice recuperare questa cifra che potrebbe anche lievitare. Il campanile ha bisogno anche di importanti lavori interni.
   Questo tema comunque sarà affrontato, dopo i festeggiamenti della Madonna Addolorata, nel corso di un incontro collegiale tra il consiglio pastorale e quello amministrativo della parrocchia.
   La comunità di Colbertaldo ha già in essere, per far fronte alle spese sostenute per il restauro del soffitto della chiesa parrocchiale, un mutuo da 80 mila euro, che solo una piccola parte è stata estinta. Sarebbe piuttosto doloroso affrontare un nuovo prestito.
   
   Intanto la zona intorno al campanile, da metà maggio, permane transennata.  Secondo gli esperti, infatti, potrebbero cadere a terra o finire sul tetto della chiesa come già avvenuto, ancora altri frammenti.
   Unico dato positivo riguarda la costruzione, dal lato nord, di una specie di tunnel che permette ora alle persone, che non sono in grado di affrontare la lunga e pericolosa scalinata, di entrare in chiesa senza difficoltà. Una concessione dei tecnici, avvenuta dopo le ripetute richieste avanzate dal parroco e dalla comunità. 

                  Giampietro Comarella

                                            

domenica 28 luglio 2013

Anguria a “gogò” alla Casa di Riposo di Vidor

            (di Giampietro Comarella)  

   Con la consueta disponibilità e gentilezza dei volontari dell’associazione “Arcobaleno” si è tenuta, oggi pomeriggio, alla Casa di Riposo ed Opere Pie Riunite di Vidor la tradizionale “Anguriata”, aperta agli ospiti dell’ente di assistenza e ai loro familiari.
   Protagonista indiscusso quindi il cocomero che, vista la giornata particolarmente calda e soleggiata, è stato ancora più gradito. Con l’anguria sono stati serviti anche freschi piccoli tranci di melone.
   All’evento era presente lo stato maggiore dell’associazione di volontariato, guidato dalla presidentessa Eugenia Grotto che, assieme all’educatrice Silvia Tessaro, hanno coordinato la festa risultata gradevole e piacevole per tutti.
   La simpatica e semplice manifestazione si è conclusa con una serie di canzoni popolari, ove sono stati coinvolti gli ospiti particolarmente rinvigoriti nell’esprimersi col canto.  



   
(Ecco alcuni momenti della festa molto apprezzata dagli ospiti dell'ente di assistenza di Vidor)


sabato 29 giugno 2013

Altri momenti celebrativi della posa della statua della Madonna della Salute presso la Casa di Riposo di Vidor - 29 giugno 2013








L'intervento del sindaco di Vidor
Albino Cordiali





L'intervento di Eugenia Grotto, presidente
dell'associazione di volontariato "Arcobaleno"











Le tre figlie della signora Giovannina Facci, che hanno
donato la statua della Madonna della Salute,
 insieme alla madre e ad alcuni familiari















Rinfresco per tutti i presenti










Alcuni membri dell'associazione di
volontariato "Arcobaleno"










Un altro momento di festa

Posa della statua della Madonna della Salute presso la Casa di Riposo di Vidor - 29 giugno 2013

(di Giampietro Comarella)

   Benedizione e posa della statua della Madonna della Salute questa mattina presso la Casa di Riposo ed Opere Pie Riunite di Vidor.
   All’evento erano presenti numerosi volontari dell’associazione “Arcobaleno”, che da oltre vent’anni prestano la loro opera a favore degli ospiti dell’Ente di assistenza e diverse autorità locali, tra queste il sindaco Albino Cordiali e l'assessore di reparto Mario Bailo.
   La cerimonia è iniziata con la S. Messa, celebrata da don Marco Zarpellon, parroco di Vidor, alla quale hanno assistito un alto numero di familiari degli anziani. Il rito eucaristico, sobrio e solenne, è stato accompagnato dai canti liturgici eseguiti dalla talentuosa Schola Cantorum di Vidor, diretta da Marta Adami.


   La statua della Madonna della Salute, dopo essere stata benedetta, è stata trasportata all'esterno dell'Ente e collocata su un piedistallo nel giardino di fronte alla bussola, in un luogo più adatto per dare una maggiore visibilità agli ospiti, che la possono ammirare e pregare anche rimanendo all'interno dello stabile.
   La scultura mariana, delle dimensioni di 90 cm d'altezza per 30 cm di profondità di base, è stata donata dalle figlie della signora Giovannina Facci, che avevano aderito all'invito lanciato in occasione dell'annuale assemblea degli anziani e familiari che si è tenuta il 1° dicembre 2012.


   "Era opportuno che gli anziani della Casa di Riposo - ha spiegato Eugenia Grotto, presidente dell'associazione di volontariato, durante la cerimonia ufficiale -  potessero vedere con facilità la statua della Madonna. Considerato che non era possibile spostare la Grotta della Madonna di Lourdes, gli amministratori dell'Istituto di assistenza hanno pensato bene di coinvolgere i familiari e il personale che vi opera internamente per un concorso di idee, che hanno portato a questo generoso gesto".


Il presidente della Casa di Riposo, Franco Pasqualotto, ha ringraziato coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa, che si è conclusa con un rinfresco aperto a tutti i presenti.

   La statua sarà racchiusa in una teca, in plexiglas trasparente, per essere conservata al riparo dalle intemperie.    

         
      


venerdì 31 maggio 2013

Foto Vidor "in rosa" per il passaggio del Giro d'Italia - 16 maggio 2013

(Foto di Giampietro e Amedeo Pierfrancesco Comarella)




Anche Vidor si è tinto di rosa per salutare la carovana del Giro - 16 maggio 2013

                                                    (di Giampietro Comarella)
 

   Giovedì 16 maggio il Giro d’Italia ha attraversato anche il centro abitato di Vidor. Si trattava della dodicesima tappa, da Longarone a Treviso, lunga 134 Km, con una breve ma insidiosa asperità: il Muro di Cà del Poggio, a San Pietro di Feletto, ove tanti tifosi si erano assiepati già da diverse ore prima del passaggio della carovana.
   Le sferzate di vento e la pioggia, caduta abbondantemente per tutta la giornata, hanno rovinato in gran parte lo spettacolo e il momento di festa. Ma gli appassionati sono rimasti ugualmente lungo il percorso, sfidando il maltempo, pur di inneggiare e applaudire i corridori e di non far mancare ai protagonisti del giro tanto affetto e calore.
   A Vidor i ciclisti sono sfilati lungo la provinciale in via Marconi ove, a pochi metri dal campanile della chiesa parrocchiale, era stato posto un traguardo volante (come si vede nella foto ove transitano i 5 uomini in fuga).
   Anche i meno incalliti della fotografia non hanno potuto rinunciare ad immortalare l’evento, sfidando la pioggia che poteva recare danno all’apparecchio fotografico.
   Vidor, in particolare piazza Fausto Zadra, era tutta tempestata di rosa. Perfino la fontana era dipinta di rosa. Sotto lo striscione del traguardo volante di Vidor sono transitati 5 uomini che avevano un vantaggio sul gruppo di circa 3 minuti.    
(Il passaggio a Vidor dei 5 fuggitivi)
   I 5 fuggitivi, che hanno tentato invano di resistere fino alla fine, venivano raggiunti proprio a meno di un km dal traguardo, ove il solito velocista britannico Mark Cavendish sotto la pioggia non ha fallito la volata battendo tutti allo sprint. Per lui sarebbe la centesima vittoria in carriera.
   Doveva essere una tappa tranquilla per tutti, ma per Bradly Wiggins, vincitore l’anno scorso del Tour de France, che ha patito molto il freddo, è stato un inferno fino all’arrivo. Il britannico poi deciderà di ritirarsi.
   Nessun problema invece per il siciliano Vincenzo Nibali dell’Astana, che ha tenuto sulle spalle la maglia rosa che porterà saldamente fino alla fine del Giro, dimostrando di possedere una schiacciante superiorità sugli avversari. Metterà in riga i rivali sulla cronoscalata ma, soprattutto, sulla salita delle Tre Cime di Lavaredo, ove vincerà la tappa sotto una bufera di neve, scrivendo una delle pagine più belle della storia del ciclismo.